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“Book of Beauties. Il viaggio, il tessuto, l’identità” in mostra anche le realtà tessili del territorio

Catanzaro – Inaugurata dal vicepresidente della giunta regionale e assessore al patrimonio, Antonio Viscomi, la mostra “Book of Beauties. Il viaggio, il tessuto, l’identità”, organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e allestita a Palazzo Alemanni, sede in passato dagli uffici del presidente della Regione.

In un percorso che prende spunto dal viaggio di Arthur John Strutt, viaggiatore inglese del Grand Tour della prima metà dell’Ottocento, i ragazzi dell’Accademia di Belle Arti hanno ripercorso alcune tappe visitando le realtà tessili calabresi.

“Grazie – ha detto Viscomi – anche alle imprese e associazioni calabresi partner dell’iniziativa, il Lanificio Leo di Soveria Mannelli, la Cooperativa Nido di Seta di San Floro, TessilArt di Tiriolo e la Scuola tappeti – tessiture artistiche Caruso di San Giovanni in Fiore, a Domenico Zerbi per aver concesso le riproduzioni dalla Raccolta Calabra, alla presidente regionale del Fai, Annalia Paravati, e alla delegazione Fai di Catanzaro, per la collaborazione fornita, a testimonianza di quanto sia importante la sinergia tra istituzioni, operatori e forze civiche”.

Incontri legati ai temi della mostra saranno organizzati proprio in collaborazione con il Fai Calabria. 

L’esposizione, che rimane aperta fino al 25 novembre 2017, da martedì a sabato negli orari: 16.30-19.30, visitabile a Catanzaro – che torna a vivere riempiendosi di arte, cultura, bellezza – coniuga artigianato d’eccellenza, grafica, design, arti figurative, audiovisivi. 

Sulle tracce di un moderno Grand Tour, l’esposizione documenta l’avvio di un progetto di ricerca dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, curato dai docenti Maria Saveria Ruga, Giuseppe Calderone e Angela Fidone, il cui obiettivo è quello di costruire un percorso di conoscenza su di un importante aspetto dell’identità storica e artistica regionale, quale quello della tradizione tessile.

Il titolo della mostra è ispirato al taccuino di Arthur John Strutt (1819-1888), artista inglese che nel 1838 registra nel suo prezioso «Book of Beauties», un album di schizzi, tutte le impressioni del viaggio compiuto in Calabria e Sicilia, tra cui l’attrazione per i costumi popolari calabresi ripresi in un nucleo di acquerelli conservati nella Raccolta Calabra Zerbi.

Da parte del vicepresidente, infine, è stato rivolto un ringraziamento particolare al corpo docente dell’Accademia, ai curatori Maria Saveria Ruga, Angela Fidone, Giuseppe Calderone, al presidente Rocco Guglielmo e alla direttrice uscente Anna Russo, al neoeletto direttore Vittorio Politano, e a tutti gli allievi che hanno contribuito alla realizzazione dell’esposizione: Marta Anania, Francesca Cafarda, Ludovica Catanzaro, Francesca De Fazio, Denise Melfi, Marianna Perri, Ambra Pugliese, Giulia Renzi, Jacqueline Rodriguez, Giorgia Rosi, Elisa Trapuzzano, Maria Villirillo, Francesco Vinci.

di: La redazione

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