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Coldiretti: al Festival del Peperoncino conferme autorevoli per qualità agroalimentare calabrese

La qualità dell’agroalimentare calabrese a km zero raccoglie autorevoli apprezzamenti espressi da più parti, come riferisce Coldiretti Calabria che è presente a Diamante dove è in corso l’annuale appuntamento con il Festival del Peperoncino. Giungono conferme che premiano la qualità produttiva e crescono i giudizi sulle eccellenze agricole ed agroalimentari calabresi, dal peperoncino, al cedro e al vino, riscontrando che la tipicità del territorio si riflette nella qualità e nel gusto dei prodotti eno-gastronomici.

Come riporta una nota diffusa da Coldiretti Calabria, guidata dal presidente Pietro Molinaro, emergono le opinioni espresse dal giornalista Bruno Vespa e dall’imprenditore Riccardo Cotarella: i calabresi non devono invidiare niente a nessuno. 

Il fitto calendario di iniziative del Festival del Peperoncino in corso a Diamante, in provincia di Cosenza, vede sempre di più tantissimi visitatori al Villaggio Coldiretti Calabria che si appassionano ai variegati show coking a cura degli agrichef di Campagna Amica degustando il piccante a km zero. 

La serata ha visto la partecipazione di importanti presenze istituzionali.  La Commissione Agricoltura del Senato guidata dal Presidente Gianpaolo Vallardi, con la senatrice calabrese Rosa Silvana Abate, nella prima uscita ufficiale pubblica, in un contesto produttivo e turistico peculiare, ha apprezzato nel loro giro di orizzonte le eccellenze agricole ed agroalimentari calabresi, dal peperoncino, al cedro e al vino, riscontrando che la tipicità del territorio si riflette nella qualità e nel gusto dei prodotti enogastronomici.

Per il vino calabrese, il plauso è giunto da due testimonial d’eccezione: dal noto giornalista Bruno Vespa che produce nella sua tenuta pregiati vini e dal celebre enologo e imprenditore Riccardo Cotarella presidente di Assoenologi e consulente anche di Coldiretti. Entrambi sono rimasti estasiati dalle perle a livello naturalistico e paesaggistico, nonché  dalle eccellenze enogastronomiche, prodotti tipici della tradizione contadina le cui tecniche di coltivazione, allevamento e lavorazione si tramandano da generazioni, caratteristiche che richiamano, non solo, gli amanti della buona cucina.

Tutti gli illustri e autorevoli ospiti, evidenziando l’ormai costante crescita del Made in Italy nel mondo, hanno sottolineato come la Calabria fa bene a puntare il proprio futuro sull’agricoltura e cibo di qualità. Bruno Vespa ha esortato i calabresi a convincersi di più che non hanno nulla da invidiare a nessuno bensì, dimostrando apprezzamento per il gustoso piccante e per i vini calabresi, ha evidenziato gli scenari caratterizzati dalle opportunità di espansione per le aziende che sanno coglierle. Lo stappo dei vini calabresi e di quelli prodotti da Bruno Vespa, ha suggellato una amicizia con la Calabria con l’auspicio di continuare sulla strada indicata ribadendo la gerarchia della qualità.

di: La redazione

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