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COMITATO PRO OSPEDALE DEL REVENTINO: sono gli stessi medici a chiederne la chiusura

Riceviamo dal Comitato Pro Ospedale del Reventino un comunicato stampa, a firma del suo presidente Antonio Maida, che pubblichiamo di seguito integralmente:

<<Come gli apostoli da tempo i sanitari stanno scrivendo il Vangelo dell’ospedale, un qualcosa da lasciare ai posteri. Stamane sarebbero giunti a una provocatoria – non si sa quanto sa di provocazione – stesura del de cuius. Un documento con tanto di firme autografe di tutti, o buona parte, dei medici del Pronto Soccorso e della divisone di Medicina Interna. Il nodo: il laboratorio analisi, non fruibile nei giorni di venerdì, sabato e domenica. Un fatto che mette in ginocchio la diagnostica, presupposto clinico su cui basare gli andamenti clinici dei pazienti, e non dare all’emergenza-urgenza, ovvero il Pronto Soccorso un supporto imprescindibile. Qui si tratta di responsabilità di coscienza ma soprattutto che vanno nei meandri dei codici giurisprudenziali.  Insomma non vengono garantiti i livelli essenziali di assistenza. Ne la paventata soluzione dell’ASP garantisce le prestazioni, ovvero una vettura che dovrebbe portare i prelievi a Lamezia Terme con i tempi non utili alle richieste dei sanitari. Nel documento si farebbe riferimento a un aggettivo pesante come: umiliazione. Inoltre viene chiesto all’ASP che i degenti in OBI, vengano trasferiti presso il reparto di medicina. Qualcuno addirittura avrebbe proposto il trasferimento dei pazienti con dei pullman in altre strutture. E tutto perché nel laboratorio è andato in pensione un tecnico, cosa che ha messo una pietra tombale sulla normale turnazione del personale. Un fatto risaputo, soprattutto dall’Azienda, che avrebbe potuto risolvere il problema anzitempo, e invece questo non è stato fatto. Una dimostrazione di quella che è la distanza con l’ospedale di Soveria. Ora apprendere da altre fonti che sarebbe stato concesso in deroga al decreto del commissario la possibilità di espletare un concorso per due unità tecniche da inviare presso il laboratorio, non dirime le preoccupazioni. In quanto tra: indizione; espletamento e possibili ricorsi questo dilungherebbe i tempi in date non consentibili. Il problema va risolto nell’immediato con nomine istantanee ricorrendo anche ad assunzioni pro tempore (semmai) fino alla normale assunzione. Informeremo di questo il sindaco della città e tutte le autorità politiche del territorio. Il comitato inoltre con le sue pagine web informerà i cittadini affinché si possa organizzare una manifestazione a sostegno di queste ragioni>>.

di: La redazione

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