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Crotone, prima da incubo in una Serie B molto competitiva

No, non è stato l’inizio che il Crotone sperava. Dopo il caos che ha imperversato la Serie B, le minacce di sospendere il campionato, le denunce, i ripescaggi prima annunciati e poi annullati, il rinvio del calendario fino all’ok della FIGC, il torneo è iniziato. E per gli uomini di Stroppa, la prima era a Cittadella. Una trasferta sicuramente impegnativa, ma di certo, sulla carta, non proibitiva come il campo ha dimostrato. I calabresi sono partiti con i favori del pronostico, per riprendersi quella Serie A svanita dopo due anni, all’ultima giornata, l’anno scorso.

Prima da incubo

E invece l’inizio non è stato quello che ci si aspettava. Anzi, è stato un vero e proprio disastro. Nessuno si aspettava una prima del genere, nonostante l’avversario fosse sicuramente rispettabile. Il Crotone non è mai stato in partita, andando in svantaggio dopo solo quattro minuti, per via del gol di Scappini. In verità, la squadra di Stroppa crea qualcosa, ma è troppo poco: nel primo tempo ci prova soltanto Simy, alla mezz’ora circa, ma il portiere del Cittadella, Paleari, non gli permette di segnare. Al 10’ della ripresa arriva il raddoppio, con Schenetti, segnatura che mette praticamente al sicuro la partita, nonostante il palo, colpito 7 minuti più tardi, di Rodhen. Nei minuti finali arriva addirittura il rosso per Golemic; il Crotone, in dieci uomini e sotto di due reti, subisce anche l’onta del terzo gol, con Strizzolo.

Un campionato di talenti

La sconfitta di Cittadella mostra che il campionato di Serie B a 19 squadre sarà molto più competitivo. Meno squadre, talenti più concentrati nei club, società più vogliose di fare bene. E tra i talenti migliori del campionato di Serie B, c’è di sicuro Sandro Tonali: classe 2000 del Brescia, nel mirino delle big di Serie A, tra cui la Juventus, Tonali è considerato dagli addetti ai lavori il nuovo Pirlo. Tecnica importante e stesso ruolo, ma per arrivare ai livelli della leggenda italiana ci vorrà tantissimo lavoro.

Una piazza da tenere d’occhio è quella di Pescara. Gli abruzzesi, infatti, hanno tesserato due tra i giovani più interessanti del panorama italiano: parliamo di Mirko Antonucci e Filippo Melegoni. Il primo, proveniente dalla Roma, ha già fatto l’esordio l’anno scorso in Serie A e in Champions League, addirittura nella semifinale della competizione contro il Liverpool. Classe ’99, dotato di due piedi molto educati, tanto da poter essere impiegato su entrambe le fasce. L’anno scorso, ad esempio, ha fornito ad Edin Dzeko un assist di sinistro, che sarebbe il suo piede debole.

Il secondo è un altro centrocampista che, si pensa, in futuro sarà nel giro della Nazionale. Il vivaio da cui viene fuori parla per sé: la fucina di talenti Atalanta. Capitano dell’Italia under 19, Melegoni ha doti molto importanti dal punto di vista dell’impostazione.

Un campionato cadetto all’insegna della tecnica e del talento, si potrebbe dire. Purtroppo. iniziato malissimo per la squadra di Stroppa, ma si sa, questo è ancora calcio d’agosto.

di: La redazione

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