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Danny Virgillo: da Varese a Soveria Mannelli andata e ritorno con in mezzo un “Check In”

danny-a-rdsLe leggi della genetica sono piuttosto chiare al riguardo e non lasciano adito a dubbi: le origini di Daniele “Danny” Virgillo, deejay, musicista, produttore e conduttore radiofonico, sono qui, alle falde del Reventino, a Soveria Mannelli.

Nato a Varese da genitori soveritani, torna spesso, soprattutto d’estate, nella piccola cittadina calabrese, naturalmente per ritrovare un pezzo di famiglia che abita ancora qui, ma evidentemente anche perché preda di un richiamo atavico, presente fin dalla nascita nel suo DNA.

Forse proprio per questo, Danny ci ha dato l’opportunità di fargli qualche domanda, da concittadino se non altro d’adozione.

danny-check-inDomanda) Il tuo programma di maggior successo è stato – almeno fino a questo momento – “Check In”, che ha spopolato per alcuni anni sulle frequenze nazionali di Radio Kiss Kiss, grazie a una formula innovativa e coinvolgente. Ci vuoi dire come ti è venuta l’idea di raccontare i viaggi degli altri, anche dei personaggi famosi, per farci sognare angoli del mondo sempre diversi, attraverso le descrizioni e le sensazioni di chi quei viaggi li ha veramente compiuti?

danny-rdsRisposta) << L’idea venne a Marco Minelli, mio direttore a Radio Kiss Kiss in quel periodo.

All’inizio ero scettico, pensavo di non aver viaggiato così tanto da potermi proporre come “esperto” e inoltre avevo dubbi riguardo l’argomento raccontato alla radio, dove non ci sono le immagini a supporto. Invece mi sbagliavo, la mancanza di immagini divenne un valore aggiunto, con gli ascoltatori che potevano vivere un momento creativo, immaginando appunto i posti raccontati dagli inviati. Allo stesso modo, il mio non aver viaggiato così tanto mi ha permesso di essere curioso come la maggior parte degli ascoltatori e poter fare spesso domande molto pratiche.

L’idea della partecipazione dei vip nacque come un plus che potesse dare pubblicità al programma. Poi di fatto si rivelò un punto di forza del programma, dove era possibile scoprire aspetti inediti di personaggi famosi che si raccontavano attraverso un tema, quello dei viaggi, nuovo e molto intimo. >>

D) Quando fai il check in per ritornare nella “tua” Calabria, provi qualche sensazione particolare o per te si tratta di un viaggio come un altro?

danny-rdsR) << Poche partenze mi emozionano così profondamente. Io a Soveria ci sono cresciuto. Sono nato anagraficamente a Varese ma a Soveria ho vissuto le esperienze più formative della mia infanzia e adolescenza. Io sono Calabrese, lo dico spesso anche in onda e quando conosco persone nuove che mi chiedono di dove sono. >>

D) Hai fatto molta gavetta prima di raggiungere il meritato successo. Trovo che tu sia molto preparato, con una solida cultura, di quelle che sono frutto di buone letture, e particolarmente meticoloso nel programmare quello che fai, lasciando che poi la tua naturale capacità di improvvisazione diventi un valore aggiunto. Cosa ti senti di dire ai giovani che raggiungono una notorietà effimera, sfruttando la rapidità dei social media, ma senza quella sostanza che possa permettere loro di mantenerla stabile nel tempo?

danny-rdsR) << Non credo molto nei consigli, sono convinto che ognuno dentro di sé abbia tutto ciò che gli serve per andare nella giusta direzione. Il lavoro duro forse è quello di riuscire a fare silenzio dentro, ascoltare la voce interiore e cercare di coltivare le proprie passioni e attitudini.

Sin da piccolo ricordo di avere avuto una forte empatia verso le persone e una certa predisposizione a parlare e dialogare. Arrivare alla radio è stato naturale. Non semplice ma naturale.

Oggi il mondo della comunicazione offre l’opportunità a tutti di dire la propria su scala mondiale e questo è pazzesco. Ognuno ha un tv personale che può essere visto in tutto il mondo ovunque e in qualsiasi momento. Personalmente utilizzo poco i social e sto cercando di trovare il mio equilibrio a riguardo. Ai ragazzi che si cimentano come bloggers o you tubers mi sento di dire anche in questo caso di ascoltarsi e divertirsi. >>

rds-logo-ufficialeDopo il successo di “Check In” e un breve periodo di riflessione, Danny ha iniziato una nuova avventura in una prestigiosissima radio nazionale: RDS (Radio Dimensione Suono), con un programma tutto nuovo e che va in onda all’una di notte, tutte le notti dal lunedì al venerdì. Un orario, questo, che gli è particolarmente congeniale soprattutto grazie ai suoi trascorsi di animatore delle notti milanesi in alcuni locali storici della città e dintorni.

Una nuova condizione professionale, e forse anche di vita, che ci dà lo spunto per fargli un’ulteriore domanda.

D) Hai sempre dato prova di possedere uno spirito creativo quanto poliedrico. Hai fatto tante cose e non hai paura di cambiare! E’ per questo che ora hai deciso di cimentarti in un programma che si differenzia così tanto, per struttura e fascia oraria, da quello precedente?

danny-rdsR) << Anni fa un’amica mi chiese quale fosse il mio “sogno professionale”. Risposi che mi sarebbe tanto piaciuto andare in onda di notte in una radio nazionale. Interessante, vero? Interessante che tra tutte le opportunità possibili la corrente mi abbia portato proprio lì.

Farlo a RDS è un grande onore.

Quando mi è stato proposto non ho fatto altro che sorridere e scegliere di accettare quest’avventura “notturna” che sono sicuro mi darà la possibilità di fare esperienze molto interessanti. >>

Noi, in ogni caso, auguriamo a Danny di riuscire a realizzare tutte le grandi e nuove cose che la sua mente sarà capace di ideare nell’immediato futuro e anche oltre, magari sperando che riesca di tanto in tanto a trovare il tempo per rivolgere almeno un piccolo pensiero a questi luoghi che gli appartengono e gli apparterranno per sempre.

di Raffaele Cardamone

di: Raffaele Cardamone

Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI). Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet). Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing "ilmiolibro.it".

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