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Garibaldina Acri 1-2: Commento, cronaca e Pagelle

Commento e cronaca

Soveria Mannelli 08/02/2017 – La Garibaldina perde il recupero casalingo contro l’Acri e questa volta la sconfitta suona quasi come una resa, come una rinuncia a provare fino all’ultimo la via della salvezza diretta.

Il primo tempo è appannaggio dei padroni di casa che sfiorano il gol in più occasioni. Al 20’ con un tiro incrociato di Natalino che esce al lato, un minuto dopo ancora con Natalino, liberato in area da Rende, che tenta un bel tiro a scavalcare il portiere ma manda di un soffio sopra la traversa, al 26’ con Toscano che si presenta da solo davanti al portiere avversario, lo dribbla e cade in area, con l’arbitro che ammonisce inspiegabilmente il centravanti della Garibaldina.

I giallorossi sprecano troppo, ma riescono a sbloccare l’incontro al 35’ con un grandissimo gol di Rende: un tiro da fuori area di controbalzo, teso e con l’effetto giusto per impedire al portiere di arrivarci.

La Garibaldina sembra poter controllare agevolmente, ma allo scadere, e alla prima azione veramente pericolosa, arriva il pareggio dell’Acri, con Lammirata che scatta sul filo del fuorigioco e insacca alle spalle di De Sio.

In avvio di ripresa si vede subito che l’Acri è più determinato e riesce ad avanzare il suo raggio d’azione. Così, al 55’ è sempre Lammirata che, con una magia dal limite dell’area, stop e tiro in palleggio volante, realizza il gol del vantaggio degli ospiti.

Piove sul bagnato quando al 65’ viene espulso Venere, che non ci è sembrato responsabile di un fallo che meritasse l’espulsione.

Al 75’ la partita sembra girare. Toscano si conquista una punizione dal limite dell’area che costa anche l’espulsione per somma di ammonizioni a un giocatore dell’Acri, ristabilendo così la parità numerica. La batte Natalino ma il pallone si ferma sulla traversa interna e rimbalza in campo.

Al 42’ la Garibaldina ha l’occasionissima per agguantare almeno la parità. Su tiro da fuori di Pascuzzi M. c’è un tocco in area con un braccio e l’arbitro fischia il rigore. Sul dischetto si presenta Toscano, che non era sembrato particolarmente in giornata. Il tiro è una telefonata al portiere che blocca a terra.

La partita finisce qui, tra mille rimpianti. C’è però il fatto che la squadra non dimostra di avere la capacità di lottare nelle zone basse della classifica. Troppe volte è stata rimontata in casa e questo è un segnale d’allarme che deve far riflettere calciatori e mister. In talune occasioni, infatti, un gioco magari meno bello ma più concreto avrebbe potuto portare migliori risultati.

Pagelle

1) DE SIO: 5,5 – Non può nulla sul secondo gol dell’Acri, mentre forse avrebbe potuto tentare qualcosa sul primo che si insacca sul suo palo. Per il resto non è praticamente mai impegnato se non per l’ordinaria amministrazione.

2) PASCUZZI M.: 5,5 – Dalla sua fascia arriva il primo gol degli ospiti e anche il cross per il secondo. Ma è sempre presente in fase difensiva e in appoggio. Un suo tiro da fuori, indirizzato nello specchio, provoca il rigore.

3) VENERE: 5,5 – Partita quasi sufficiente la sua, fino all’ingiusta espulsione. Garantisce qualche buon recupero e buona corsa sulla sua fascia di competenza. E’ piuttosto impreciso in fase di appoggio.

4) REPOLE: 5 – Meno sicuro del solito, non è reattivo in occasione del secondo gol che i due centrali riescono a subire seppure in superiorità numerica. Sbaglia anche qualcosina in fase di impostazione a volte tenendo troppo palla e rischiando la ripartenza avversaria.

5) PITTELLI: 5 – Anche lui si distrae, in superiorità numerica, in occasione del secondo gol dell’Acri. Tampona abbastanza bene per gran parte dell’incontro, svettando soprattutto di testa, e cerca anche di dare una mano in avanti.

15) TRUNZO: 7 – Entra a metà ripresa e sembra dare una svolta alla partita. Caparbio, lotta su ogni pallone e crea le azioni più pericolose.

6) NANCI: 5,5 – Parte bene e gestisce il centrocampo con una certa lucidità, ma col passare dei minuti va in difficoltà e non riesce più a trovare la misura dei passaggi.

7) FAZIO: 6 – Lotta per tutta la partita. Prova spesso il dribbling, ma le pessime condizioni del campo lo frenano più degli avversari.

8) PASCUZZI L.: 5 – Questa volta non brilla come in altre occasioni. Dovrebbe giocare davanti alla difesa, ma forse per eccessiva generosità si fa trovare impreparato su qualche rara ripartenza avversaria.

9) TOSCANO (cap.): 4,5 – Non è in giornata e lo si vede quando cade in area, quando c’era ormai solo da appoggiare il pallone in rete, dopo aver superato il portiere in velocità. L’arbitro lo ammonisce per simulazione. Sbaglia il rigore del possibile pareggio.

10) NATALINO: 6,5 – E’ impreciso, ma sempre pericoloso. Cerca di trascinare la squadra e sfiora la rimonta con una punizione magistrale che si infrange sulla traversa interna avversaria.

11) RENDE: 7 – Realizza un gol bellissimo che avrebbe meritato un risultato finale del tutto diverso. Corre molto, come sempre, e fino a quando rimane lucido fornisce anche degli assist al bacio per i compagni dell’attacco.

Mister) VISCIGLIA: 5 – Fa battere il rigore al peggiore in campo della sua squadra, quando Natalino aveva dimostrato su punizione, pochi minuti prima, di avere il piede caldo. Inserisce Trunzo troppo tardi, quando forse avrebbe dovuto sostituire un po’ prima proprio il capitano. Non fa altri cambi, la panchina evidentemente è davvero corta. La sua squadra a volte sembra troppo leziosa e non è così che ci si salva!

di Raffaele Cardamone

di: Raffaele Cardamone

Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI). Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet). Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing "ilmiolibro.it".

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