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Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo chiude a Soveria Mannelli l’Università d’Estate sull’Intelligence

Appena 37 anni e già sottosegretario alla Difesa. Uno dei più giovani della storia della Repubblica e il secondo ad avere la delega all’Arma dei Carabinieri: caratteristiche queste che lo accomunano nientemeno che a Francesco Cossiga.

L’on. Angelo Tofalo è alla sua seconda legislatura, eletto sempre con il Movimento 5 Stelle. Nella prima aveva fatto parte del Copasir e in questa veste era già stato invitato a Soveria Mannelli e aveva partecipato all’Università d’Estate sull’Intelligence, un’invenzione di Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence dell’Unical, che da quest’anno, prima Università in Italia, avrà anche un corso di laurea magistrale dedicato alla disciplina.

L’incontro è iniziato con il saluto del sindaco Leonardo Sirianni ed è proseguito con una presentazione di Mario Caligiuri dell’ospite e dei principali temi oggetto della lezione.

“Il web è un campo di battaglia dal punto di vista politico, e il Movimento 5 Stelle ne sa qualcosa, ma anche dal punto di vista economico, culturale e dell’Intelligence, infatti la cyber Intelligence risulta essere strategica per la sicurezza del Paese” ha esordito Caligiuri. E in questa guerra del web “i soldati siamo tutti noi, che con i nostri comportamenti possiamo incidere sulla sicurezza nazionale”.

Internet, secondo Caligiuri, produce trasformazioni sociali, ma anche biologiche, nel nostro cervello. Pertanto gli Stati devono essere in grado di predisporre due diverse politiche: per i cittadini fisici e per quelli virtuali, non meno importanti se si tiene conto che “la prima popolazione mondiale non è quella cinese, bensì quella di Facebook”.

L’on. Angelo Tofalo ha prima di tutto ricordato come “tracce di Intelligence si trovano sul pianeta fin da 34 secoli fa, dal tempo dei re e dei faraoni”.

Affrontando il problema della cyber security, ha constatato che “la minaccia cyber esiste da quando esiste il primo computer; è una minaccia che non ha confini nazionali e che riduce i tempi in cui può manifestarsi un attacco rispetto a quello di un esercito tradizionale”. È per questo motivo che bisognerebbe arrivare a “una prima forza armata dello spazio cyber, a difesa di un potenziale attacco cibernetico”.

Poi ha focalizzato l’attenzione sull’esigenza di una formazione e informazione che parta dalle scuole: “Penso che il metodo logico-scientifico dell’Intelligence vada insegnato a scuola; i giovani devono essere in grado di distinguere le fonti di una notizia per capire quali sono le fake news, che comunque sono presenti non solo nella rete, ma anche sui giornali, alla radio e alla Tv”.

La minaccia cyber “ha creato un mutamento sociologico nella difesa, con la riduzione numerica degli eserciti; il campo di battaglia si è spostato sul web, facendo apparentemente meno vittime, perché poi ci sono le morti invisibili, come ad esempio quelle di un’attività economica fiorente fino a quando non si scopre che i suoi brevetti sono stati copiati in qualche altro posto del mondo”.

L’Intelligenza Artificiale è un altro dei temi trattati. “Siamo tutti profilati” e l’automazione dei processi decisionali è sempre più affidata a macchine intelligenti. Ma non possiamo permettere che un algoritmo decida per noi.

L’on. Tofalo ha infatti concluso dicendo che, pur avendo a disposizione una tecnologia sempre più sofisticata, non si potrà mai fare a meno della “humint”, l’attività di intelligence basata sui rapporti interpersonali, e quindi il fattore umano sarà sempre importantissimo.

di Raffaele Cardamone

di: Raffaele Cardamone

Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI). Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet). Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing "ilmiolibro.it".

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