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Lega del Reventino dei pensionati, preoccupante invecchiamento nei Comuni del Reventino

Gli incontri con le amministrazioni comunali dovranno produrre degli interventi per far fronte alla situazione della popolazione che diventa sempre più composta da anziani, fenomeno che si rileva in tutti i Comuni del Reventino, investiti da come si può constatate dall’analisi riportata, dall’alto indice di invecchiamento della popolazione. 

Nel quadro degli impegni assunti dalle tre organizzazioni sindacali dei pensionati (SPI CGIL- FNPCISL-UILP) si sono conclusi gli incontri con le amministrazioni locali calendarizzati dal sottoscritto, Angelo Falbo, responsabile della Lega del Reventino .

Gli incontri sono stati 9 su 10 Comuni interessati: Carlopoli (sindaco Mario Talarico), Decollatura (sindaco Angela Brigante ), Martirano (sindaco Francesco Bartolotta), Martirano Lombardo (vicesindaco Bernardo Gallo e assessore Giancarlo Pugliano), Motta S. Lucia (sindaco Amedeo Colacino ), Platania (sindaco Michele Rizzo ), San Pietro Apostolo (sindaco Raffaele De Santis e vicesindaco Maurizio Tomaino e assessore Giuseppe Mazza), Serrastretta (sindaco Felice Molinaro) e Soveria Mannelli (sindaco Leonardo Sirianni). Con il sindaco di Conflenti, al momento è stato possibile avere una scambio di corrispondenza, si resta in attesa di concordare un incontro.

Agli appuntamenti, di volta in volta, per la Lega hanno partecipato Falbo, Rotella, Marasco e Molinaro, per la FNP-CISL  Sando e per la UILP Virgillo.

Prima di tutto dobbiamo ringraziare tutti i sindaci e gli amministratori che hanno mostrato disponibilità e sensibilità ad ascoltare i rappresentanti dei Pensionati, instaurando un positivo confronto su un problema sociale che sta assumendo dimensioni sempre più crescenti, delicate e “umanamente” urgenti.

Le amministrazioni locali vivono una serie di difficoltà: di natura finanziaria, dal punto di vista della carenza degli organici, dell’isolamento territoriale (vi sono diverse interruzioni di strade sul territorio) e della gracilità del tessuto sociale.

Dentro questo scenario, non certo incoraggiante, deve però trovare spazio di impegno amministrativo un aspetto di rilievo sociale-comunitario, quello della composizione demografica, che impone una specifica attenzione, sia in termini di interventi di spesa finalizzata, che di inversione delle tendenze culturali tendenti all’individualismo, di sensibilità e di relazioni socio-umanitarie-amministrative.

Tra gli altri documenti su cui si è sviluppato il confronto quello che ha sostenuto di più le richieste rivolte alle amministrazioni comunali è costituito dalla tabella degli indici di invecchiamento e di impoverimento sotto riportata:

Tabella (clicca per visionare)

 

L’analisi dei dati della tabella ha aiutato a comprendere come la fascia di abitanti più numerosa è costituita da ultrasessantacinquenni (pensionati) e come sia necessario rivolgervi una specifica attenzione. Oltretutto, mancando una dinamica ri-generazionale (vi sono pochissime nascite e, al contrario, vi è un alto tasso di continue partenze di giovani sconfortati) le problematiche riferite alla popolazione anziana sono destinate a divenire drammaticamente crescenti:

problematica sanitaria (mancanza quasi totale di interventi capillari di prevenzione-salvo episodi; lungaggini nelle prenotazioni; aumenti dei costi per visite e acquisto medicine; difficoltà nei ricoveri; segnali di rinuncia alle cure)

problematica sociale (solitudini e forme depressive, isolamenti ed anche abbandoni)

problematica assistenziale (mancanza di figure stabili di supporto per spostamenti, alimentazione, somministrazione farmaci, per necessità fisioterapiche, per cura alla persona e alla dimora)

problematica ricreativa (di strutture d’incontro per socializzazione, per attività culturali  e sportive).

I colloqui con i sindaci hanno fatto emergere tali condizioni generali che è possibile superare intensificando iniziative a livello intercomunale e  ottenendo – imponendo – finalmente ascolto circa le difficili condizioni di vita presenti nelle nostre zone interne, ai limiti della sopravvivenza e sicuramente al disotto dei livelli di “vita dignitosa”: presso gli organi regionali bisogna impegnarsi a rendere sistematicamente funzionale la Legge sull’invecchiamento attivo, finora rimasta sostanzialmente un insieme di belle norme disapplicate. Si può cominciare formalizzando la costituzione della Consulta degli anziani per averne suggerimenti e partecipazione.

Altresì incisivi, nei servizi socio-assistenziali-sanitari, dovranno essere gli interventi, per i Comuni interessati, da programmare nel Piano di Zona in via di formulazione da parte del Comune di Soveria Mannelli, comune capofila, (lo stesso Comune di Soveria Mannelli è detentore degli impegni da dispiegare attraverso il 2° riparto dei fondi PAC)

Più localmente, alle singole amministrazioni è stato rivolto l’invito a considerare di rivolgere una puntuale attenzione verso la fascia degli anziani-pensionati iscrivendo nella Missione N. 12 del Bilancio per il 2019 una specifica voce con una cifra adeguata a sostenere iniziative mirate. Un questionario ad esse inviato per radiografare l’esistente, conteneva anche una serie di indicazioni per iniziative gradualmente realizzabili:

SPI-CGIL    Lega del Reventino

Indagine conoscitiva sui servizi e sulle azioni amministrative rivolte alle Persone anziane/Pensionati nei Comuni di interesse della costituita Lega SPI CGIL del Reventino. Riferimento agli impegni assunti in Bilancio preventivo 2018 inseriti nella “Missione 12”  –  Interventi di Politiche sociali. Di seguito il modello di questionario proposto.

(*Specificare con numero 1 se Gratuitamente, 2 con contributo, 3 a carico della persona).

 

Di queste possibili iniziative poste nella prima colonna si è parlato con i sindaci. Dalle risposte al questionario è risultato che le amministrazioni del territorio alcune iniziative le svolgono, sia pure informe occasionali o su progetti un pò meglio programmati: un incontro con cena o pranzo, l’accompagnamento o l’organizzazione logistica per far fruire le Terme a Caronte, delle visite specialistiche ambulatoriali  su convenzione, alcune forme saltuarie di sostegno alla persona (per la spesa alimentare, per  l’acquisto di farmaci, per la pulizia).

Risultano essere però servizi temporanei predisposti con l’ausilio di personale del servizio civile o di figure di precari LSU. La dimensione demografica degli anziani/pensionati e le loro generali condizioni di vita (su 100 sono risultati 85 con pensioni al di sotto dei 1000 euro) richiede una “politica” di costanti misure di sostegno, di accompagnamento e di cura alla persona, che oggettivamente un singolo Comune non è in grado di sostenere.

C’è bisogno invece sempre più e meglio di programmazioni di servizi locali stabilmente assicurati in rete, per fronteggiare in maniera almeno soddisfacente i bisogni di natura sanitaria, di natura sociale e di natura assistenziale. Soprattutto in fase preventiva. Al momento invece nei comuni, a dire di quasi tutti i sindaci, si lotta per la sopravvivenza, trovandosi anche, come ha detto uno di loro, a dover inseguire quotidianamente le urgenze di rotture, e con il paradosso di trovarsi in bilancio più spese per “…la  custodia dei cani che per sostegno ai cittadini soli e bisognosi”.

Questa è una formidabile contraddizione che si vede sempre più evidente nella nostra società, dove si ostentano a volte  le sensibilità verso vari tipi di animali (senza far caso a forme o a colori)  nel mentre  si dileggiano i propri simili!

Per l’acquisto di alimenti e per spese veterinarie son previste agevolazioni, nel mentre sempre più persone rinunciano a curarsi perché impossibilitati ad affrontare le spese! Una regolata ce la dobbiamo dare… finora gli appelli di Papa Francesco stanno rimanendo poco coerentemente ascoltati. Non è che non si deve o non si può voler bene agli animali, ma se certe sensibilità le riversiamo esclusivamente verso gli animali e verso le condizioni dei nostri simili risultiamo indolenti, infastiditi o addirittura ostili, allora c’è qualcosa che non va…

E’ chiaro che in tali condizioni non si è in grado di avere gli impegni giusti per invertire i declini nei quali ci attorcigliamo.

Le azioni che abbiamo in animo di svolgere e le passioni da mettere in campo, da parte delle tre organizzazioni sindacali, relativamente alle problematiche sopra esposte, mirano a portare a giusta attenzione il “dramma dell’invecchiamento” da ricondurre alla naturale propria finalità: creare le condizioni perché si possano vivere serenamente gli anni, respirando un clima di attenzioni sul piano sociale e amministrativo, con i valori umanamente  propri dell’età, che è preziosamente carica della testimonianza di una faticosa e proficua tenacia montanara.

Con i tempi necessari sarà organizzata una conferenza per sviluppare un approfondito confronto dal quale avviare una realistica realizzatava stagione di impegni.

di: Angelo Falbo

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