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Il prestigioso premio “Maria Cumani Quasimodo” alla musicista Maria Pia Di Salvo, soveritana d’adozione

Il Maesto Maria Pia Di Salvo, musicista e pianista, ha vinto il primo premio – sezione Musica – del Concorso Artistico Letterario Internazionale al Femminile “Maria Cumani Quasimodo”, riservato ai testi di poesia, narrativa, e saggistica edita e inedita, ai testi teatrali, alla musica, alla pittura, alla fotografia e arti figurative.

L’autrice, che da alcuni anni risiede a Soveria Mannelli, dove si è perfettamente integrata con il territorio, ben operando a favore di tutta la comunità, si è imposta nella sezione dedicata alla Musica, che prevedeva la presentazione di un “brano musicale di un autore contemporaneo o testo di una canzone, senza limiti di genere”.

La consegna del premio è avvenuta lo scorso 2 giugno 2017 ad Avigliano Umbro, in provincia di Terni, presso il Teatro della Scuola CET (Centro Europeo di Toscalano) di Mogol, che ha presentato l’evento nella splendida cornice della tenuta “I Ciclamini”.

Il premio, di gran prestigio e con la particolarità di essere un evento “tutto al femminile”, è promosso dalla casa editrice Aletti in collaborazione con il CET, nonché dedicato a Maria Cumani, moglie del Premio Nobel Salvatore Quasimodo, che è stata una danzatrice, coreografa e attrice di prosa.

La giuria composta da Alessandro Quasimodo (figlio di Salvatore e della stessa Maria Cumani), dall’editore Giuseppe Aletti e da Mogol, ha deciso di premiare un brano per voci soliste, coro e orchestra, di Maria Pia Di Salvo, che è il tema conduttore di un dramma musicale, dal titolo “Parole da raccontare” e ispirato alla Passione di Cristo, composto dalla stessa autrice e rappresentato nel recente passato anche a Soveria Mannelli. La Di Salvo, questa volta nelle vesti di poeta, ha peraltro partecipato al premio anche con una sua poesia, che è stata selezionata per essere inclusa nel relativo volume antologico.

In un breve colloquio con il Reventino.it, che avuto il sapore tenue di una “confessione”, Maria Pia Di Salvo ci ha dichiarato:

<< Quando ho saputo della vittoria del premio, ho provato prima di tutto stupore. In effetti, ho consapevolezza che i miei pezzi di solito piacciono e mi rende felice che piacciano soprattutto alla gente comune. Ma il fatto di essere stata così ben considerata da professionisti e l’aver ottenuto questo riconoscimento ufficiale conta anche molto per me. >>

Ed ha aggiunto:

<< Sono un po’ restia a partecipare ai concorsi, che in genere sono un’arma a doppio taglio: vincerli significa ricevere una bella gratificazione, ma se non danno risultato ci si può anche demoralizzare. In questo caso, però mi sono convinta a partecipare anche perché si tratta di un premio “al femminile”. Mi sento orgogliosa quando a volte mi capita di partecipare ad eventi che hanno per protagonisti i compositori e in cui sono l’unica donna presente. In questo caso, mi ha fatto molto piacere avere la possibilità di confrontarmi solo con donne. >>

Maria Pia Di Salvo è siciliana d’origine, ma ha poi vissuto in giro per l’Italia anche per morivi di studio, al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e al Verdi di Milano, ma ammette di sentirsi interiormente molto vicina alla Toscana, dove pure ha avuto modo di vivere, e di essere capitata a Soveria Mannelli un po’ per caso.

Sul suo rapporto col nostro territorio, ci ha detto:

<< Cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose e nelle persone con cui ho la possibilità di rapportarmi, agire e stare bene assieme. Vorrei fare molto di più per questo territorio e per i ragazzi in particolare. Ho fiducia che si possa fare, soprattutto attraverso la collaborazione, che è un valore aggiunto. Si può fare tanto assieme e smettere di lamentarci! >>

Vorrebbe fare di più, ma già sta facendo molto, curando molte iniziative tra cui quella del coro “Le Furracchiole” e, da socia della sezione Fidapa di Soveria Mannelli, partecipando come pianista e Direttore dei cori anche a numerosi eventi tra i quali: “La musica come terapia, la comunicazione, l’imprenditoria”, “Dalle Foibe del Carso agli abissi del Mediterraneo” e “Resistenza e Costituzione: il contributo delle donne”.

Pensiamo che le faccia piacere concludere con una sua dedica speciale:

<< Questo premio lo dedico ai miei figli, che mi hanno sempre spinto a non mollare dal punto di vista artistico. >>

E con una frase particolarmente significativa, che la dice tutta sul suo amore sconfinato per la musica:

<< L’importanza della musica nello sviluppo del bambino e nella crescita di qualunque persona adulta, che deve essere costante e durare per tutto l’arco della vita, va oltre le semplici parole. La musica serve a vivere meglio! >>

E non servono, in effetti, molte altre parole. È sufficiente magari riascoltare il tema musicale “Parole da raccontare” per capire quanto questo concetto sia già stato espresso in modo chiaro e inequivocabile.

di Raffaele Cardamone

di: Raffaele Cardamone

Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI). Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet). Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing "ilmiolibro.it".

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