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I riti della Passione di Cristo candidati a Patrimonio UNESCO: un grande traguardo per Tiriolo e le sue tradizioni

È stato siglato martedì 6 febbraio a Roma, presso il Ministero dei Beni culturali – Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia -, un protocollo d’intesa tra i sindaci di 28 città di varie regioni d’Italia e l’associazione ”Europassione”,  per sostenere la proposta di Candidatura degli antichi riti della ”Passione di Cristo”  per il Riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’UNESCO, così come da indirizzo del responsabile tecnico-scientifico del progetto professoressa  Patrizia Nardi.                           

Tra i 28 firmatari c’era anche il sindaco di Tiriolo Domenico Greco, per   sottolineare un percorso che coinvolge l’intera cittadinanza, con l’obiettivo straordinario di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e di portare  la grande tradizione di Tiriolo all’attenzione internazionale. Per l’Associazione “A Pigghiata” erano presenti Luigi Puccio ed Antonio Grembiale.

L’opera   teatrale “A  Pigghiata“ è da tempo legata al nome di Tiriolo e trae origine da un contesto antico di cultura popolare e religiosa. Il termine dialettale “A Pigghiata” può tradursi “la cattura” e sintetizza le scene centrali del dramma che rappresentano, appunto, la cattura di Gesù Cristo da parte dei Giudei, a seguito del tradimento di Giuda.

Il testo dell’opera è stato tramandato in forma manoscritta da un testo a stampa di riferimento che reca la data 1820, ma si ha motivo di ritenere che il testo derivi dal Mortorio di Cristo dello stesso autore (1620) “accresciuto e corretto” in tempi successivi.

Nel 1958 il regista Ugo Gregoretti realizzò per la Televisione Italiana una breve trasposizione della Pigghiata, ad ulteriore dimostrazione della valenza che la stessa aveva anche fuori dei confini comunali e regionali.

Il protocollo d’intesa darà origine ad un accordo di valorizzazione del percorso di candidatura UNESCO.

La “Rete dei Sindaci delle Passioni di Cristo” sosterrà le azioni di tutela e di salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura della tradizione italiana ed europea, trasmessa per secoli dalle comunità delle forme di teatro e dei riti legati alla Settimana Santa. La tutela e la conservazione degli elementi materiali legati a queste performance, la valorizzazione, la promozione e la trasmissione dell’immaterialità dell’elemento attraverso l’organizzazione di eventi culturali, seminari, mostre ed attività di trasmissione costituiscono i punti fondanti del protocollo.

L’iter, che Europassione per l’Italia ha messo in atto negli ultimi anni in favore del percorso di candidatura, sostenuto da tutti i sodalizi europei di Europassion – Passio Domini in Europe, ha raggiunto così un’altra importante tappa avvicinandosi al completamento del dossier e delle azioni condivise programmate dalle comunità e già illustrato al direttore del Patrimonio Mondiale Unesco  Francisco Javier Lòpez Morales.

A Roma, in quello che è il tempio del patrimonio culturale immateriale italiano, accolte dal direttore dott. Leandro Ventura erano presenti tutte le istituzioni firmatarie del protocollo con le delegazioni delle associazioni che fanno parte di “Europassione per l’Italia”, il suo presidente dott. Flavio Sialino ed il referente delle comunità per il progetto Unesco dott. Gianluca Paternoster.

Alla presenza del direttore Ventura e della responsabile di progetto, Patrizia Nardi, hanno sottoscritto l’importante protocollo le città di Alghero (SS),  Apecchio, Barile (PZ), Caltanissetta,  Castelsardo (SS), Cantiano,  Cianciana (AG),  Fagagna (UD), Gubbio, Erto (PN), Bagno a Ripoli (FI), Loreto (AN), Lizzano (TA), Maenza (LT), Oppido Lucano (PZ), Oria (BR),  Pove del Grappa (VI),  Quarona (VC), Romagnano Sesia (NO), Sassari, Sezze (LT), Sordevolo (BI), Terranova di Sibari (CS), Tiriolo (CZ), Torre S. Susanna (BR), Trabia (PA). 

Per le associazioni invece, presenti i delegati della Pro Loco di Serravalle; del Comitato organizzatore Sacra Rappresentazione “Via Crucis” di Barile; le associazioni Teatro della Parola e Real Maestranza di Caltanissetta; il Comitato La Turba di Cantiano; l’Associazione Settimana Santa Cianciana; l’Associazione Culturale Un Grup di Amis di Ciconicco; la Venerabile Confraternita di Santa Croce della Foce di Gubbio; il Comitato Pro Venerdì Santo di Erto; il Centro Attività Turistica di Grassina; la Passione di Jerago con Orago; il Centro Turistico Giovanile “Val Musone”; l’Associazione Pietre Vive – Onlus di Lizzano; l’Associazione Passione di Cristo di Maenza; Associazione ONLUS “Ente Nettunese Sacre Rappresentazioni ed Eventi”; Gruppo Recupero Tradizioni Locali di Oppido Lucano; la Passione nel Borgo Antico – Gruppo di Promozione Umana di Oria; il Comitato Feste Quinquennale di Pove del Grappa; Ass. Culturale “Amici del Venerdì Santo di Quarona; Comitato Pro Venerdì Santo di Romagnano Sesia; Associazione della Passione di Cristo di Sezze; Teatro Popolare di Sordevolo; l’Associazione Culturale Gruppo Folk Sacro “Venerdì Santo” di Terranova di Sibari; Gruppo Spontaneo di Tiriolo; Comitato Cittadino della Passione e Morte di N.S.G.C. di Torre Santa Susanna; l’Associazione Storico Culturale “Il Cammino” di Trabia.

di Antonio Grembiale

di: Antonio Grembiale

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