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San Pietro Apostolo, escursione sul fiume Amato e nel centro storico per la Festa della Ciliegia

Una escursione, lungo il percorso del fiume Amato e nel centro di San Pietro Apostolo, è stata programmata dall’ASD Calabriando di Catanzaro in collaborazione con l’ASD MovingEmotions di San Pietro Apostolo e il Comitato Territoriale UISP di Catanzaro.

Esposizione delle ciliege.

L’iniziativa è contestualizzata nell’ambito della X edizione della “Festa della Ciliegia” in programma a San Pietro Apostolo nella giornata di domenica 17 giugno 2018. 

Stand edizione precedente.

In dettaglio, come informa una nota a firma del presidente Riccardo Elia dell’ASD Calabriando di Catanzaro, l’escursione prevede nella prima parte un breve trekking urbano che consentirà di vedere il caratteristico centro storico con le sue viuzze, i palazzi nobiliari (tra i quali Palazzo Mazza e Palazzo Tomaini che ospitò Garibaldi nella notte tra 28 e il 29 agosto 1860) e la Chiesa di San Pietro eretta nel 1639 che conserva una fonte battesimale in marmo verde di Gimigliano e diverse tele del pittore Tomaini.

Casa dove dormì Garibaldi.

Subito dopo gli escursionisti “uispini” imboccheranno il sentiero di due chilometri che li porterà in breve tempo sul fiume Amato e ai suoi mulini.  Estremamente ripido nel primo tratto in pietra (pendinu e Vicenza), successivamente il percorso si sviluppa lungo la sinistra idrografica del corso d’acqua con tratti lungo un antico acquaio e alcuni impegnativi passaggi tra i massi e i detriti fluviali.

Tratto del fiume Amato.

Lungo il sentiero, aperto grazie al lavoro volontario di alcuni soci dell’ASD MovingEmotions del presidente Uriel Mazza, si attraversano i luoghi che permettono di visionare i quattro mulini (mulinusupranu, mulinu ‘u varcu, mulinu Puntatore, mulinu Marullu). Si possono ammirare i vecchi opifici realizzati nel 1800 e attivi fino agli anni sessanta dello scorso secolo. Tra i mulini anche “’u vullu e Fulippo”  il tratto del fiume permetteva di essere utilizzato in passato per i bagni estivi.

Lavorazioni artigianali.

Dopo il quarto mulino i partecipanti risaliranno per il sentiero che li condurrà nuovamente nel centro abitato, non prima di avere ammirato dei terrazzamenti coltivati a fagiolini, largamente prodotti in passato nel territorio di San Pietro Apostolo. Nel corso dell’Ottocento un ruolo importante hanno avuto la raccolta e la lavorazione della ginestra che, macerata nel fiume Amato, offriva una fibra utilizzata dalle filatrici locali per la produzione dei tessuti. Diffuso era anche l’allevamento del baco da seta, alimentato dalle foglie di gelso bianco presente sul territorio.

Interno Palazzo Mazza.

Dopo la pausa per il pranzo, l’appuntamento prosegue all’interno del paese e protagonisti saranno ancora alcuni tratti del centro storico di San Pietro Apostolo, con la possibilità di visitare Palazzo Mazza, dove all’interno sono allestiti degli spazi espositivi, oppure soffermarsi tra gli stand dei prodotti tipici della X Festa della Ciliegia organizzata dalla Pro Loco.

di: La redazione

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