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Slow Food, il primo maggio a Badolato e gli incontri e i programmi in cantiere

Il primo maggio a Badolato con Slow Food e la comunita di Terra Madre Borghi in Comunità. Abbiamo ricevuto in redazione la nota, in merito alla giornata svolta e ai prossimi incontri programmi che di seguito pubblichiamo, da parte di Marisa Gigliotti architetto di professione che ha origini di Serrastretta, legatissima anche al territorio del Reventino, e impegnata per passione da anni con Slow Food che come redazione de ilReventino.it intendiamo ringraziare per aver raccolto l’invito a raccontarci e a poter pubblicare l’attività condotta in Calabria.
Dopo il primo trekking nel borgo guidato da Guerino Nisticò e con l’accompagnamento musicale di Andrea Bressi (tra l’altro anima di Felici & Conflenti in programma dal 23 al 28 luglio 2018 nel centro del Reventino di Conflenti), la sosta in piazza S. Maria per degustare una bibita fresca ed il “pane e maiu” con i fiori di sambuco.
 
Nell’occasione è stato presentato con Clara Giannuzzi (referente comunita di Terra Madre Borghi in Comunità) il ciclo-rito del benessere che si concretizzerà in 5 weekend curati dalla condotta Slow Food Soverato versante jonico, dalla comunità Borghi in Comunità e veicolati da Borghi Riviera degli Angeli. Un serie di incontri teorici di sabato e con laboratori e sedute di domenica: etnobotanica  (16/17 giugno); omeopatia.( 30 giugno/1 luglio): shiatsu (21/22 luglio); tai chin e qui cong (1/2 settembre) e yoga (29/30 settembre).
Il programma con le modalita di prenotazione sarà messo sul sito www.slowfoodsoverato.itwww.travelcalabria.com. Il nostro obiettivo è quello di far vivere a tante persone la bellezza del borgo di Badolato, i suoi paesaggi, la sua terra, i suoi sapori accompagnando  la sosta con i riti del ben essere e le tecniche rilassanti.
 
Intanto, ritornando alla giornata del primo maggio ricordiamo che nella tradizione contadina è anche il Calendimaggio che ci invita a riflettere sulla primavera e sullo scambio dei doni. E’ con questo spirito che quest’anno abbiamo voluto celebrarlo a Badolato come Slow Food con il ringraziamento alla terra generosa degustando il “pane e maiu”, arricchito con i fiori del periodo: i fiori  di sambuco. Il pane è stato cotto dalla socia Pierangela Criniti e da sua nonna in uno dei “cocipana” sociali di Badolato Marina. Uno di quei forni fatti costruire dal comune dopo l’alluvione del 1950 insieme alle case popolari assegnate ai senza tetto. Giusto per rimarcare che non si possono annientare ricordi ed identità. Il sindaco dell’epoca non conosceva le norme urrbanistiche e non c’erano gli standards con i minimi da destinare a spazi pubblici. Era solo guidato dal buon senso e dal concetto di buona amministrazione attenta ai bisogni della gente ed al bene comune. Viva il primo maggio! 
 
MARISA GIGLIOTTI  – Referente Slow Food Calabria del progetto Stati Generali delle Comunità dell’Appennino. 

di: La redazione

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