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Soveria Mannelli – Avis, passaggio di consegne a seguito dimissioni presidente

Presidente Avis Soveria Mannelli Giuseppe BiancoSoveria Mannelli – Passaggio di consegne del presidente Avis, Giuseppe Bianco, che comunica la decisione <<a seguito di nuovi percorsi professionali, a partire da settembre, ho ritenuto maturo ed etico, dimettermi da dirigente Avis, in quanto difficilmente, avrei potuto mantenere una costante presenza>>. Di seguito pubblichiamo la lettera con cui informa e spiega le motivazione che lo hanno indotto ad assumere la scelta delle dimissioni.

Carissimi Avisini tutti,
È con grande dispiacere e senso di responsabilità che ho dovuto rassegnare nei giorni scorsi, le dimissioni da Presidente e Dirigente della nostra bella AVIS Comunale di Soveria Mannelli.
È stato per me un onore, in questi anni, servire l’AVIS collaborando con tanti altri Volontari, tanti amici conosciuti ai vari livelli Associativi, ove ho prestato il mio impegno.
Purtroppo le situazioni della vita non consentono sempre di fare e continuare a fare quello che si vorrebbe. Speravo di poter riuscire a garantire la continuità della mia presenza nella vita associativa ma così non potrà essere.
Da settembre, infatti, quasi sicuramente, nuovi progetti professionali, non permetteranno un mio impegno assiduo nei confronti dell’Associazione.
Essendo completamente, svincolato da qualsiasi attaccamento al “ruolo” e ritenendo il volontariato, il luogo privilegiato, in cui servire il prossimo, prevedendo questa probabile scarsa presenza nell’associazione, ho preferito con anticipo, lasciare spazio, agli amici, con i quali, ho percorso una tappa importante, negli ultimi anni.
È stato un momento difficile per me. Ma nella vita, dopo aver servito con onestà una causa ed essersi legati ad un bella famiglia, nuovi impegni possono obbligare ad alcune decisioni personali, che non possono rimanere, per senso di maturità, incompiute.
E’ stato un onore, per me, poter guidare un Avis storica, come quella di Soveria Mannelli, nel periodo più difficile (ma abbiamo tutti colto, la sfida!).
Mi ritengo soddisfatto. Con grandi sacrifici, siamo riusciti a realizzare la nuova Sede Avis, in via dr. Cimino ed a mantenere un alta fidelizzazione dei nostri donatori, nonostante la chiusura del Punto di Raccolta dell’Ospedale di Soveria Mannelli.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato e sopportato. Ricordo: Vittorio Rocca, Vincenzo Sirianni, Salvatore Talarico, Francesca Bonacci, Tonino Talarico, Katia Davoli, Francesco Silipo, Adele De Filippis, Giovanni Paola, Roberto Rocca, Giuseppe Marasco, i dirigenti passati e tutti gli altri amici avisini, che in questi mesi difficili, ci hanno aiutato quotidianamente.
Un pensiero particolare, lo invio a tutti i giovani donatori. Siete stati costantemente presenti nel mio pensiero e vi invito a continuare con coraggio, la bella esperienza della solidarietà in Avis.
La passione per l’altro e per i sofferenti, vi maturerà e vi riempirà di speranza e fiducia per il futuro.
Non escludo, così come promesso al Presidente Provinciale ed agli altri membri del Consiglio Direttivo, nei prossimi mesi, un nuovo impegno nei vertici associativi a livello locale e sovraordinato (al fine di non disperdere l’esperienza maturata), ma solo dopo aver riorganizzato, con serenità alcuni passaggi personali e professionali.
L’Avis, una volta sperimentata, la si porta nel cuore, e non si può dimenticare. Rimarrò, a disposizione dell’Associazione per qualsiasi evenienza.
Ringrazio, per i tanti attestati di stima, che in pochissimo tempo, hanno già riempito il mio cuore, di gratitudine.
Un abbraccio a tutti i soci ed a tutte le Avis Consorelle e Sovraordinate, al Presidente Provinciale (Gianpaolo Carnovale), al Presidente Regionale (Rocco Chiriano) e tanti auguri al nuovo Presidente ed a tutti i Dirigenti dell’Avis Comunale di Soveria Mannelli, per un futuro denso di attività e successi.
 Soveria Mannelli, 18 luglio 2015
Giuseppe Bianco

di: Santino Pascuzzi

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Santino Pascuzzi, nasce a Cosenza, ed è residente a Soveria Mannelli. Diplomato al Liceo Scientifico “Luigi Costanzo” di Decollatura, consegue nell’anno accademico 1993/94 la laurea in Scienze Economiche e Sociali, indirizzo Organizzazione Aziendale ed Amministrazione Pubblica, presso l’Università degli Studi della Calabria. Corrispondente del quotidiano Gazzetta del Sud, dal 1995, iscritto all’albo dei Giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti. Formativa l’esperienza radiofonica, come conduttore e programmatore del palinsesto, svolta con l’emittente Radio Soveria Uno, partecipando anche al progetto di utilità collettiva art. 23, avente per oggetto la diffusione di informazioni sull’attività dell’ente locale, attraverso la redazione delle edizioni dei notiziari radiofonici, svolto per il periodo tra gli anni 1988/1989. Ha partecipato come collaboratore ai lavori di ricerca “Istituzioni locali e Istituzioni centrali dall’Unità alla Regionalizzazione” finanziata dal C.N.R. presso il Dipartimento Organizzazione Aziendale e Amministrazione Pubblica - Università della Calabria - per il periodo 1992/1994. Ha svolto incarichi come docente nei corsi di specializzazione dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente di Soveria Mannelli per le materie di Marketing ed Economia Aziendale. Svolgendo, nel contempo, attività di comunicazione istituzionale ed organizzazione di eventi e convegni, ha curato la pubblicazione di articoli per riviste e periodici regionali: Calabria - mensile del Consiglio Regionale della Calabria; reportage - periodico del lametino; Internet Extra - periodico specializzato e strumento per la diffusione della cultura di Internet; Obiettivo Calabria – rivista del Sistema Camerale Calabrese; Mediaterraneo e Dintorni – pubblicazione edita dall’aeroporto di Lamezia Terme. E’ fondatore, insieme a Raffaele Cardamone e Salvatore La Rocca, occupandosi della redazione, del sito www.ilReventino.it

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4 Commenti

  1. Avatar

    Un attestato di stima anche da parte mia che, nelle non infrequenti conversazioni con Giuseppe, ho potuto constatare le sue qualita’ professionali e personali, spesso frustrate da un ambiente esterno, quello calabrese, che non e’ ancora in grado di valorizzare le competenze laddove queste esistono veramente. Sperimentare altre strade, alla sua ancora giovane eta’, e’ cosa del tutto legittima, anche se questa sua scelta sara’ causa dell’ennesimo impoverimento di quelle che oggi vengono chiamate “risorse umane” e che sono in realta’ persone di valore che potrebbero contribuire a uno sviluppo sano e compatibile del nostro territorio.
    Auguri di cuore. Raffaele Cardamone

    • Santino Pascuzzi

      Ho condiviso l’articolo e il commento su Fb.
      Buone cose anche da parte mia al presidente Bianco.

      • Avatar

        Grazie a te, Santino per la gentilezza, la passione e la professionalità che mostri in maniera evidente, nel tuo lavoro.
        Grazie anche a Raffaele, persona sensibile e colta, grazie per le parole, accorate e cariche di significati umani e sociologici. Non temere, la Calabria, non ho intenzione di lasciarla totalmente, anche se mi rendo conto, che alcune cose, probabilmente, procederebbero in maniera più spedita. Ho dovuto, razionalizzare al massimo, i tempi da dedicare alla costruzione di un progetto di vita (sul quale sto riflettendo) ed alla mia attività, in quanto, proprio per le ragioni che evidenziavi, bisogna essere molto attenti, in questa fase (hai ragione tu, il contesto non ti aiuta!). Ad ogni modo, per fortuna, le attività che seguo, sono legate, sempre e comunque al contatto diretto con le persone, con i loro sogni, aspirazioni e fragilità e questo mi riempie e mi carica. Altro discorso, si potrebbe aprire, sul futuro del volontariato. I nostri giovani hanno tanto da donare, ma molto spesso, rimangono al di fuori di questo mondo, proprio perché la costruzione precaria ed incerta del mercato del lavoro, non permette loro, di organizzare il proprio tempo, in maniera più umanizzata, perdendosi tanto, in termini di crescita. Ma al momento, la situazione è questa e bisogna gestirla! Grazie ancora a tutti. Grazie a te Raffaele e grazie a Santino.

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