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Soveria Mannelli, svolta la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

<<Questo è il giorno dei sacrifici e dei meriti delle Forze Armate, dell’Unità Nazionale, del ringraziamento alla Forze Armate per ciò che hanno fatto e continuano a fare nel nostro Paese e fuori i dai confini nazionali. La grande Guerra è stato un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l’inizio del novecento e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Oggi sono trascorsi cento anni da quello evento, e con questa cerimonia vogliano rendere omaggio in special modo a tutti coloro che hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale, ideale di Patria e attaccamento al dovere, valori immutati nel tempo per i militari di allora e di oggi>>. 

Questo in sintesi l’accorato intervento del sindaco Leonardo Sirianni in occasione del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e della Forze Armate. Causa le avverse condizioni meteo di domenica scorsa, la cerimonia, invece di svolgersi davanti il monumento dei caduti in guerra, in Piazza Bonini, si è tenuta presso “l’Officina della Cultura e della Creatività” alla presenza delle autorità militari, civili e religiose.

Alla cerimonia promossa dall’amministrazione comunale di Soveria Mannelli in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, insieme al sindaco Leonardo Sirianni sono intervenuti: il vicesindaco Mario Caligiuri, la giunta, il presidente del consiglio comunale Angelo Sirianni, il capitano Francesco Zangla, comandante Compagnia Carabinieri Soveria Mannelli, il sindaco di Decollatura Angela Brigante.

Inoltre erano presenti i volontari della Croce Rossa Italiana e dell’Avis, Protezione civile, Gruppo Scout Soveria 1, e le associazioni: Ners regionale, Carabinieri sezione di Carlopoli, Ferracchiuole “Anna Maria Fabiano”.

Una piccola, ma interessante mostra storico-culturale di cimeli (Guerra 1915-18) a cura di Michele Polisicchio di Decollatura e l’esposizione per la prima volta di un “bastone animato” con impressa sulla lama la scritta “Viva l’Italia” risalente al XVIII secolo di proprietà del sig. Filippo Cardamone di Soveria Mannelli è stata per i presenti occasione di curiosità e approfondimento. Lo schieramento del picchetto armato dei Carabinieri della locale Compagnia ha suscitato molto apprezzamento, rafforzato il sentimento di appartenenza ed ha dato un tocco di grande effetto coreografico.

La cerimonia ha avuto inizio con la proiezione di un filmato commemorativo proposto dal Ministero della Difesa per il centenario della fine della Prima guerra mondiale, seguito da tre squilli di tromba e “Inno di Mameli”. Spiker della manifestazione il maresciallo Andrea Pagano, che ha introdotto i momenti salienti della cerimonia come la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica a cura del maresciallo Rispoli e la preghiera della Patria, letta dal capitano Zangla.

Dopo i saluti e la riflessione del sindaco Sirianni sul primo conflitto mondiale è intervenuto il vicesindaco Caligiuri che ha sottolineato “l’importanza di riflettere su questo evento, del quale la comunità di Soveria ha avuto tante vite spezzate”. E aggiunge che oltre al monumento ai caduti, “il ricordo è vivo attraverso la toponomastica significato autentico è memoria, storia, identità e profondità”. Infine sottolinea che <<l’Italia unita non l’ho è affatto, perché il Sud è entrato nella storia da sconfitto e da sconfitto è rimasto per oltre 150 anni>>.

Benedetta la corona d’alloro sorretta dalla Polizia Municipale, don Roberto afferma <<lo scadenzario delle date e degli eventi non è soltanto un zibaldone di fatti, ma suscita riflessione e consapevolezza della storia di chi ci ha preceduto. Dai nostri eroi, noi riceviamo l’odio della guerra, perché essi si sono immolati per la Patria e l’Unità e da loro noi riceviamo il rifiuto e il rigetto di ogni forma di guerra e di ogni forma di violenza>>.

Toccante ed emozionante oltre la preghiera della Patria, i due brani “La leggenda del Piave” e “Addio mia bella addio” intonati dal coro delle Ferracchiuole diretto dal maestro Maria Pia DI Salvo. Infine la sindaca di Decollatura Angela Brigante, ha consegnato al comandante della stazione carabinieri di Decollatura un’opera che rendeomaggio all’Arma realizzata dagli alunni della scuola Primaria di Decollatura-Serrastretta per esaltare i principi di libertà e di pace cui ogni giorno sul territorio sono portatori e testimoni.

di: Pasquale Taverna

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